Sci: Feuz vince discesa Beaver Creek

Lo svizzero Beat Feuz, 31 anni ed 11 successi in coppa, ha vinto in 1.13.59 la discesa di cdm di Beaver Creek, in Colorado, sulla difficile pista Birds of Prey. Alle sue spalle l’altro elvetico Mauro Caviezel in 1.13.66 e terzo il norvegese Aksel Svindal in 1.13.67.
    Niente azzurri tra i migliori con Dominik Paris 11/o in 1.14.36. Piu’ indietro Emanuele Buzzi in 1.14.60 e Christof Innerhofer in 1.14.61 mentre e’ caduto Peter Fill: per lui solo qualche botta.
    La gara e’ stata invece interrotta per un ventina di minuti dopo la caduta del tedesco Thomas Dressen – 25 anni e due vittorie in coppa – a causa di una spigolata e finito rovinosamente nelle reti. Si è’ rialzato solo con l’aiuto dei soccorritori ed e’ stato portato in ospedale in elicottero.
    Ancora non si hanno notizie delle sue condizioni.
    Si è gareggiato sotto una leggera nevicata ed un po’ di nebbia in quota. Domani è in programma un supergigante.
   

Kiev, perquisita casa di un monaco russo

(ANSA) – MOSCA, 30 NOV – I servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno perquisito l’abitazione di Padre Pavel, padre superiore della Pecherska Lavra, il più antico e importante monastero di Kiev, parte della Chiesa ortodossa russa. Il sacerdote è accusato di “incitamento all’odio”. L’azione arriva nel bel mezzo della crisi tra Russia e Ucraina per lo scontro navale di domenica a largo della Crimea. Il Patriarcato di Costantinopoli ha concesso alla Chiesa ucraina l’indipendenza dal Patriarcato di Mosca esacerbando le tensioni tra Russia e Ucraina.
   

Forte scossa di terremoto in Alaska

Forte scossa di terremoto in Alaska e paura nella capitale dello stato Anchorage. Il terremoto di magnitudo 6.6 sulla scala Richter ha colpito una zona a circa dieci chilometri di distanza dalla citta’ di Anchorage. Le autorita’ hanno prima lanciato e poi revocato l’allarme dopo aver stabilito che non ci sono smottamenti sott’acqua che possano causare onde tsunami.

Secondo il National Weather Service l’allarme riguarda l’area del Cook Inlet. Alcuni media americani riferiscono che le persone sono corse fuori dalle case e dai loro uffici in cerca di riparo. In particolare almeno un edificio ad Anchorage avrebbe riportato delle crepe.

Sui social media cominciano a comparire le immagini dei danni, che appaiono estesi. Una foto mostra una voragine in una strada con un’auto rimasta sospesa, un’altra gli scaffali crollati all’interno di un negozio e di un supermercato, un’altra ancora mostra danni al soffitto di una scuola superiore di Anchorage, mentre circolano le scene di panico e della gente in fuga durante la scossa. 
   

Centrafrica: 1 bimbo su 4 è sfollato

(ANSA) – ROMA, 30 NOV – A 5 anni dell’inizio della crisi
nella Repubblica Centrafricana, un bambino su quattro è sfollato
o rifugiato. A fine settembre, circa 643.000 persone, almeno la
metà delle quali bambini, erano sfollate nel Paese e oltre
573.000 avevano trovato rifugio nei paesi vicini. Sono numeri
diffusi da un rapporto dell’Unicef in cui si denuncia “l’emergenza ignorata” del Paese, travagliato dai combattimenti
tra una dozzina di gruppi armati per i percorsi del bestiame e
le terre ricche di diamanti, oro e uranio. Un milione e mezzo di
bambini, sottolinea l’agenzia dell’Onu, hanno bisogno di
assistenza, 300.000 in più rispetto dal 2016. Probabilmente, nel
2019, più di 43.000 bambini sotto i 5 anni affronteranno un
rischio molto elevato di morire a causa di malnutrizione acuta
grave. Migliaia di bambini sono intrappolati in gruppi armati e
altre migliaia sono soggetti a violenza sessuale. Il numero di
attacchi contro operatori umanitari, è più che quadruplicato:
dai 67 episodi nel 2017 a 294 in soli otto mesi del 2018.
   

Gilet gialli dal premier Philippe

Arriva fino al cuore dell’Europa, la rabbia dei gilet gialli, il movimento spontaneo di cittadini nato in Francia per contrastare l’aumento delle accise sulla benzina diesel voluto dal presidente Emmanuel Macron e in difesa del potere d’acquisto. Dopo gli scontri di sabato a Parigi e alla vigilia di una nuova giornata di proteste, domani sugli Champs-Elysées, la tensione infiamma Bruxelles, nel quadrante di Arts-Loi, a due passi dalle istituzioni europee, con un bilancio provvisorio di 74 fermi, tra cui almeno 3 arresti. Uno è sospettato di detenzione illegale di armi, un altro di danni intenzionali ed un altro di detenzione di stupefacenti.

Nel corso dei tafferugli era stato fermato per una trentina di minuti un giornalista francese, poi rilasciato. Aperto un fascicolo contro ignoti per incendio doloso dopo che due veicoli appartenenti alle forze dell’ordine sono stati incendiati.

Regeni: Moavero convoca amb. Egitto

(ANSA) – ROMA, 30 NOV – Il Ministro degli Esteri, Enzo
Moavero Milanesi, ha formalmente convocato oggi alla Farnesina
l’Ambasciatore dell’Egitto in Italia, Hisham Badr, per
sollecitare le autorità egiziane ad agire rapidamente al fine di
rispettare l’impegno, assunto ai più alti livelli politici, di
fare piena giustizia sul barbaro omicidio di Giulio Regeni. Lo
riferisce la Farnesina in una nota. Moavero ha espresso
l’esigenza da parte italiana di vedere concreti sviluppi
investigativie ha sottolineato che gli esiti della riunione
svoltasi nei giorni scorsi a Il Cairo tra magistrati italiani ed
egiziani hanno determinato una forte inquietudine in Italia.
    L’ambasciatore da parte sua ha manifestato la volontà del Cairo
di proseguire la cooperazione giudiziaria tra le due Procure.
   

Giovinco: “Mi manca la A Splendido ritrovare l’Italia”

30 novembre 2018 – Parma

Sebastian Giovinco con Massimo Gobbi e Francesco Valiani

Sebastian Giovinco con Massimo Gobbi e Francesco Valiani

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La formica atomica è tornata sul luogo del delitto, là dove la sua carriera ebbe lo slancio decisivo. Sebastian Giovinco a Parma, a qualche anno di distanza dai 15 gol (stagione 2011/12) che gli consegnarono la maglia della Juventus e, in seguito, titoli, onori e riconoscimenti dall’altra parte del mondo. Già perché Sebastian è una vera e propria superstar nella Mls, il principale campionato di soccer negli States: in quattro anni con la maglia dei Toronto FC ha realizzato una media di oltre 20 reti a stagione (impreziosita dal titolo di capocannoniere nella stagione 2014/15) portando alla sua società tre Canadian Championship, un Mls Supporters’ Shield e un campionato Mls. Il tutto senza contare i titoli personali. Con uno status di questo genere, difficile pensare a un rientro in Italia: “Io a Toronto sto bene. Ho ancora un anno di contratto. Questa è l’unica certezza al momento. Poi si vedrà. Per il futuro, non chiudo la porta a nessuna opzione”.

Le manca il nostro campionato?

“Mi manca l’Italia, mi manca la Serie A anche se, lo ripeto nuovamente, in America va tutto benissimo. Quindi, in questo momento, non è una priorità tornare in Europa”.


Qual è attualmente il livello della Mls secondo lei?

“Sta crescendo, anno dopo anno. Lo vedo dai giocatori che sono arrivati. La qualità dei singoli è aumentata e il campionato ne ha guadagnato”.

Ritiene ci siano dei calciatori pronti per la serie A?

“Sicuramente non per i top club, ma per le squadre da metà classifica si potrebbe anche scegliere in Mls”.

Segue il nostro campionato da Toronto?

“Non è semplice per via degli orari. Però mi informo sempre sui risultati delle squadre in cui ho giocato. Sono molto contento per il Parma: un inizio così va al di là di ogni piú rosea aspettativa”.

Il finale della stagione è già scritto?

“Assolutamente sì. La Juventus è nettamente più forte delle avversarie”.

Quali squadre giocano meglio e quali calciatori le danno il brivido della bella giocata?

“Mi piace il Napoli, ma sono convinto che non basterà per togliere il tricolore ai bianconeri. Mertens e Insigne mi piacciono molto. Quest’ultimo, ora che gioca più centrale, sta dimostrando di vedere bene la porta”.

Ibrahimovic è uno di quegli atleti che vede bene la porta da sempre. Che Zlatan si devono aspettare i tifosi del Milan, nel caso in cui tornasse in Serie A?

“Ibra rimane un calciatore in grado di spostare gli equilibri. Lo può fare ancora. Anche in Italia. L’età avanza ma lui sembra non risentirne”.

Capitolo nazionale: la convocazione di ottobre riapre una strada chiusa tre anni fa?

“Io sono felicissimo di essere tornato a respirare il clima di Coverciano. È stato splendido rivedere tanti amici. Ora posso solo continuare a segnare e a impegnarmi al massimo. Il resto non dipende da me”.

 Pietro Razzini 

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Serie B: il Palermo ospita il Benevento LIVE

La sfida di vertice tra Palermo e Benevento apre la 14/ma giornata di Serie B

Il programma (RISULTATI E CLASSIFICA)

  • Palermo-Benevento stasera
  • Cittadella-Salernitana sabato ore 15
  • Cremonese-Crotone  
  • Cosenza-Padova
  • Ascoli-Spezia ore 18
  • Brescia-Livorno domenica ore 15
  • Carpi-Lecce 
  • Perugia-Pescara ore 21
  • Foggia-Venezia lunedì ore 21

Manovra: Aula slitta ancora. Borghi, rinvio a mercoledì

 “E’ evidente che almeno di un giorno si slitta ancora”. Lo ha detto il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, parlando dei tempi dell’approdo in Aula della manovra. Oggi è stato deciso un primo slittamento da lunedì a martedì, ma considerando che gli emendamenti del governo non arriveranno prima di domani sera, l’appuntamento con l’Assemblea di Montecitorio sarà ulteriormente rinviato a mercoledì.

Gli emendamenti del governo alla manovra arriveranno domani sera alle 19.00. Lo ha annunciato il presidente della commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi, spiegando che la commissione tornerà a riunirsi per l’esame delle nuove proposte domenica alle 14.00.

Feuz vince la discesa di Beaver Creek. Male gli azzurri

30 novembre 2018 – Milano

Lo svizzero Beat Feuz, 31 anni, in azione a Beaver Creek EPA

Lo svizzero Beat Feuz, 31 anni, in azione a Beaver Creek EPA

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Lo svizzero Beat Feuz, 31 anni, ha vinto la prova di discesa di Coppa del Mondo di Beaver Creek, in Colorado, sulla difficile pista Birds of Prey, accorciata per le difficili condizioni atmosferiche. Feuz ha fermato il cronemetro in 1’13”59. Alle sue spalle l’altro elvetico Mauro Caviezel, distanziato di 7 centesimi, e terzo il norvegese Aksel Svindal a 8 centesimi. Il primo degli azzurri è stato Dominik Paris che ha concluso al 12° posto in 1.14.36. Più indietro Emanuele Buzzi in 1.14.60 e Christof Innerhofer in 1.14.6, rispettivamente 22° e 23°, Marsaglia ha chiuso 29° mentre è caduto Peter Fill: per lui solo qualche contusione. La gara è stata invece interrotta per un ventina di minuti dopo la caduta del tedesco Thomas Dressen, 25 anni e due vittorie in coppa, a causa di una spigolata e finito rovinosamente nelle reti. Si è rialzato solo con l’aiuto dei soccorritori ed è stato portato in ospedale in elicottero. Ancora non si hanno notizie delle sue condizioni. Si è gareggiato sotto una leggera nevicata ed un po’ di nebbia in quota. Domani è in programma un supergigante.


  

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