Tamberi sempre più in alto Coleman da sogno nei 100

31 agosto 2018 – Milano

Uno dei voli di Gianmarco Tamberi a Bruxelles. Afp

Uno dei voli di Gianmarco Tamberi a Bruxelles. Afp

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Gimbo spettacolo, è la strada giusta. Il 2.33 di domenica a Eberstadt non era affatto un caso e nuovi rassicuranti indizi (ora sono due, fanno una prova, no?) sulla rinascita di Gianmarco Tamberi li offre il Memorial Van Damme di Bruxelles, tappa finale della Diamond League. Halfshave si riappropria del ruolo di trascinatore e vola alto (2.31): il primatista italiano completa la serata con una terza piazza prestigiosa, nella notte dello straordinario 9”79 di Christian Coleman nei 100 e del clamoroso 12’43”02 di Selemon Barega nei 5000, entrambi primati mondiali stagionali. Che Gimbo sia quello originale lo si capisce dalla carica con la quale affronta la sfida, dall’entusiasmo con cui intrattiene il competente pubblico belga, dal carattere con cui si scrolla di dosso i due errori a 2.26 e poi infilza 2.29 e 2.31 alla prima stoccata. E se manca il bis a 2.33, comunque il voto in pagella non può che essere alto per chi negli ultimi due anni i 2.30 se l’era soltanto sognati. In cinque giorni li ha catturati due volte. Solo i due rivali più in forma del momento, l’australiano Starc e il campione europeo Przybylko, lo battono azzannando i 2.33. L’altra faccia dell’alto azzurro è il triplo errore a 2.15 di Marco Fassinotti, ancora alla ricerca di se stesso. Nella serata italiana, c’è un altro terzo posto: è quello di Ayo Folorunso nei 400hs (fuori dal programma Diamond League a Bruxelles) con 56”12.

Christian Coleman ha dominato i 100 in 9”79, miglior crono dell’anno. Afp

Christian Coleman ha dominato i 100 in 9”79, miglior crono dell’anno. Afp

acuto coleman — No, il primo anno d.B. (dopo Bolt) non poteva restare senza acuto nei 100. All’ultimo respiro della Diamond League, Christian Coleman spara la migliore prestazione mondiale stagionale, un lampo da 9”79 malgrado una bava di vento contrario (-0.3). Il primatista dei 60 indoor sforbicia tre centesimi al suo personale firmato nella scorsa stagione e diventa la settima pallottola più veloce di tutti i tempi dopo Bolt, Gay, Blake, Powell, Gatlin, Carter e a pari merito con Greene. Non solo: è il 100 più veloce degli ultimi tre anni. Un crono del genere mancava dalla finale mondiale di Pechino 2015. Ed è la conferma del dominio attuale dello sprint americano sui rivali giamaicani, a 24 ore dal Noah Lyles di Zurigo protagonista dei 200. In quattro scendono sotto i 10 secondi: l’altro statunitense Ronnie Baker 9”93 (fin qui era il leader stagionale con il recente 9”87 di Chorzow), il “jam” Yohan Blake 9”94, il solido britannico Reece Prescod 9”99. Coleman, 22 anni, argento nel 2017 ai Mondiali di Londra, infila così la terza perla stagionale in Diamond League dopo Rabat e Birmingham, nonostante una condizione altalenante per i fastidi muscolari a una coscia. E domenica sera a Padova potrebbe fare ancora meglio. Le donne? Regina dei 200 è Shaunae Miller-Uibo, senza riscontri altisonanti (22”12) ma riproponendo la chioma rosa e fucsia che rapisce.


5000 e 3000 siepi al top — È un 18enne altro fenomeno della magnifica notte di Bruxelles. Non Mondo Duplantis che nell’asta si arresta a 5.68 (Timor Morgunov 5.93!), ma il gioiellino Selemon Barega. È nato il 12 gennaio 2000, è etiope, e i più attenti lo ricorderanno medaglia d’oro mondiale juniores nel 2016 (da allievo) prima ancora di brindare lo scorso anno tra gli under 18. A Bruxelles, dopo l’argento iridato indoor di Birmingham nei 3000, sbarca ufficialmente tra i grandissimi dei 5000 con il nuovo primato mondiale juniores (12’43”02), di slancio miglior tempo del 2018 e miglior crono dal 2005: scende di oltre dodici secondi ed è il quarto uomo di sempre dopo i mostri sacri Bekele (12’37”35), Gebrselassie e Komen. E in otto, sulla sua scia, abbattono la barriera dei 13 minuti. Una gara pazzesca. Di livello anche i 3000 siepi femminili. Non ha rivali la primatista mondiale Beatrice Chepkoech: una facilità d’azione che fa sembrare una passeggiata il suo 8’55”10, ma che in realtà è la terza prestazione della storia, a una decina di secondi dal folle primato di Montecarlo (8’44”32). Per gli appassionati di statistica: nessuna era mai arrivata seconda in un 3000 siepi scendendo sotto i 9 minuti (l’altra keniana Norah Jeruto, 8’59”62), nessuna mai terza con il 9’01”60 della connazionale Hyvin Kiyeng. Il Kenya alza la voce anche negli 800, dove un’altra delle rivelazioni stagionali, Emmanuel Korir, porta la sua testa ciondolante al successo in 1’44”72.

Caterine Ibarguen ha aggiunto il trionfo nel lungo al successo di Zurigo nel triplo. Afp

Caterine Ibarguen ha aggiunto il trionfo nel lungo al successo di Zurigo nel triplo. Afp

doppietta ibarguen — Caterine Ibarguen è la prima non velocista a completare la doppietta-Diamond (dopo Felix, Jeter, Fraser-Pryce e Miller-Uibo): archiviato ieri l’affaire triplo, il 6.80 nel lungo di Bruxelles aggiunge un altro gettone da 50mila dollari. Sergey Shubenkov (12”97) dimostra di nuovo di poter ritoccare il primato europeo dei 110hs (12”91). E tra le donne è di Brianna McNeal (12”61) a vincere il derby americano contro Kendra Harrison (12”63). Salwa Aid Naser rientra in fretta e furia dagli Asian Games di Giacarta e spadroneggia nei 400 (49”33). Laura Muir (3’58”49) si impone in un 1500 piuttosto tirato, con quattro atlete sotto i quattro minuti (Houlihan, Hassan, Tsegay). Inusuale sconfitta dell’imperatrice del disco Sandra Perkovic (64.31) superata all’ultimo lancio dalla cubana Perez (65.00) e la brasiliana de Morais (64.65).

i vincitoriUomini.100: Christian Coleman (Usa) 9”79 (-0.3). 800: Emmanuel Korir (Ken) 1’44”72. 5000: Selemon Barega (Eti) 12’43”02. 110hs: Sergey Shubenkov (Ana) 12”97 (-0.1). Alto: Brandon Starc (Aus) 2.33. Asta: Timor Morgunov (Ana) 5.93. Triplo: Pedro Pablo Pichardo (Por) 17.49 (+0.5). Disco: Fedrick Dacres (Giam) 68.67.
Donne. 200: Shaunae Miller-Uibo (Bah) 22”12 (+0.1). 400: Salwa Eid Naser (Bhr) 49”33. 1500: Laura Muir (Gbr) 3’58”49. 3000 siepi: Beatrice Chepkoech (Ken) 8’55”10. 100hs: Brianna McNeal (Usa) 12”61 (+0.1). Lungo: Caterine Ibarguen (Col) 6.80 (+0.3). Peso: Lijiao Gong (Cin) 19.83. Disco: Yaimé Perez (Cub) 65.00.

 Nazareno Orlandi 

© riproduzione riservata

Balotelli, debuto vincente Il Nizza passa a Lione: 1-0

31 agosto 2018 – Milano

Balotelli si complimenta con Saint-Maximin. AFP

Balotelli si complimenta con Saint-Maximin. AFP

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Prima stagionale per Balotelli e primo successo per il Nizza di Patrick Vieira. Dopo due sconfitte e un pareggio, i rossoneri centrano la vittoria sul difficile campo del Lione, merito di un eurogol di Saint-Maximin a inizio ripresa (potente destro a giro sul palo più lontano). Balo, partito titolare, si è mosso bene nonostante sia rimasto a secco, ma ha quantomeno portato fortuna ai rossoneri, che iniziano così a smuovere la classifica. L’attaccante azzurro, ammonito per proteste nel primo tempo, ha chiuso la sua partita al 76′, quando è stato sostituito da Maolida.

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 Alessandro Grandesso 

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Cutrone, gol vittoria al 94′ E il Milan stende la Roma

31 agosto 2018 – Milano

Gonzxalo Higuain e Daniele De Rossi. Getty Images

Gonzxalo Higuain e Daniele De Rossi. Getty Images

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Finisce 2-1 a San Siro l’anticipo della terza giornata di campionato tra Milan e Roma. A decidere le reti di Frank Kessie al 38′ del primo tempo e di Patrick Cutrone in pieno recupero (al 95′). Nel mezzo il gol del pari giallorosso è di Federico Fazio (59′). Sull’1-1 annullato un gol per parte con l’ausilio del Var: il primo al 62′ ad Higuain per fuorigioco, il secondo al 79′ a Nzonzi per un controllo col braccio. Il primo tempo è di marca rossonera con i giallorossi troppo schiacciati dal nuovo modulo (3-4-3): e infatti il forcing dei primi 45′ porta subito al gol di Kessié che sfrutta un traversone rasoterra di Rodriguez piazzandosi sul secondo palo. Nella ripresa Di Francesco corre ai ripari e torna al 4-2-3-1 togliendo Marcano e inserendo El Shaarawy e la Roma impiega un quarto d’ora per pareggiare i conti. Al termine di un azione confusa, Calabria allontana sui piedi di Fazio che calcia al volo e fulmina Donnarumma. Ma in pieno recupero è Cutrone a regalare a Gattuso i primi 3 punti della stagione sfruttando un assist perfetto di Higuain. Per la Roma si tratta della prima sconfitta in campionato dopo lo stop in casa con l’Atalanta.

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 Stefano Cantalupi 

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LaLiga, Villarreal a caccia dei tre punti LIVE

Colpo del Girona che vince 1-0 a Villarreal. Sullo 0-0 i padroni di casa erano andati in vantaggio con un gol annullato dal Var per fuorigioco. Con un gol allo scadere l’Eibar invece ha vinto 2-1 il derby ccon Real Sociedad. . Intanto la Fiorentina ha ceduto il centrocampista Cristoforo in prestito con diritto di riscatto al Getafe, che ha pareggiato nell’anticipo 0-0 con il Valladolid.

Turno interlocutorio per Real e Barca, appaiate in testa e impegnate in gare interna sulla carta morbide, con Leganes e Huesca (prima volta in massima divisione in 96 anni). Piu serio il compito dell’Atletico in casa del Celta. Siviglia favorito nel derby col deludente Betis, Valencia in cerca di riscatto nell’altra stracittadina col Levante.

Il quadro della terza giornata (RISULTATI E CLASSIFICA)

  • Getafe-Valladolid 0-0
  • Villarreal-Girona 0-1
  • Eibar-Real Sociedad 2-1
  • Celta Vigo-Atlético Madrid sabato ore 18:30 
  • Rayo Vallecano-Athletic 
  • Real Madrid-Leganés ore 20:45
  • Levante-València domenica ore 12
  • Alavés-Espanyol ore 16:15
  • Barcellona-Huesca ore 18:30 
  • Betis-Siviglia ore 20:45

Nadal-Khachanov LIVE Stephens avanti tutta

31 agosto 2018 – Milano

Ostacolo russo per Rafa Nadal, impegnato agli Us Open nel match del terzo turno contro il russo Karen Khachanov. Il numero 26 del mondo ha eliminato nel turno precedente l’azzurro Sonego. Clicca qui per la diretta del match.

Sloane Stephens,25 anni, ha vinto gli Us Open 2017. Ap

donne — La campionessa in carica Sloane Stephens supera Victoria Azarenka 6-3 6-4 e si guadagna gli ottavi di finale contro Elise Mertens, numero 15 del tabellone. La statunitense, dopo aver vinto 6-3 il primo set, era sotto 4-3 nel secondo prima che la pioggia disturbasse il match e convincesse gli organizzatori a chiudere il tetto dell’Arthur Ashe Stadium. Quando la partita è ripresa, la numero 3 del mondo ha vinto tre giochi di fila chiudendo i conti. Ora dovrà preoccuparsi della sorpresa belga Mertens, 22enne che ha proseguito nella sua settimana da sogno superando 6-3 7-6 (4) Barbora Strycova, numero 23 del tabellone. La belga prima di quest’anno non aveva mai vinto una partita a Flushing Meadows. Nella notte attesa per la nuova sfida tra le sorelle Serena e Venus Williams.

La Juve a Valencia, la Roma a Madrid

In campo la prima giornata della fase a gironi di Champions League

Ajax-AEK ore 19
Shakhtar-Hoffenheim 
Manchester City-Lione ore 21
València-Juventus 
Young Boys-Manchester United 
Real Madrid-Roma 
Benfica-Bayern Monaco
Viktoria Plzen-CSKA Mosa

Serie A: Parma Juventus. Allegri: “Rabbia Cr7 meglio per noi”

La rabbia di Cristiano Ronaldo sarà l’arma in più della Juventus nell’anticipo di domani al Tardini di Parma. Ne è sicuro Massimiliano Allegri, che dopo aver coccolato il suo campione, deluso per il mancato premio di calciatore dell’anno per la Uefa, focalizza l’attenzione sul Parma: “Cristiano sta bene, ma è normale che ieri fosse arrabbiato, perché l’anno scorso ha fatto 15 gol in Champions e ha disputato una stagione straordinaria. Era molto arrabbiato e questo dimostra come lui continui a lavorare e voler essere ancora il migliore, per noi è un vantaggio”. Tutto ruota intorno a CR7 in casa Juventus, dalle buone alle cattive notizie: la mancata convocazione in nazionale portoghese è una notizia splendida per il tecnico, che potrà contare nelle due settimane di pausa sul campione lusitano: “Ora è il momento di trovare la condizione ideale per sfoggiarla dopo la sosta”. Prima però c’è un ‘Tardini’ da espugnare – “un campo storicamente ostico per la Juve, che ha vinto 7 delle ultime 24 partite a Parma” -, missione prioritaria anche rispetto alla Champions League, il grande obiettivo stagionale: “Manchester e Valencia sono due ottime squadre e due ambienti molto caldi, lo Young Boys è l’outsider. Ma della Champions magari parleremo dopo Sassuolo (l’avversario dopo la sosta al’Allianz Stadium, ndr).

Domani abbiamo una partita importante, da vincere facendo una prestazione tosta, è da questi campi che bisogna uscire con i tre punti per vincere i campionati”. Con il recupero di De Sciglio, Allegri può contare sulla squadra al completo, con l’esclusione del lungodegente Spinazzola. I dubbi di formazione riguardano la fascia destra – “sono indeciso tra Cancelo e Cuadrado” – e il centrocampo, con Emre Can e Khedira – “giocatore che non si può contestare, ha vinto tutto ovunque” – in ballottaggio per una maglia da titolare. Allegri potrebbe optare per un ritorno al 4-2-3-1, con “Mandzukic e Ronaldo in campo” e il resto dell’attacco ancora da decidere: “Domani giocano loro ma devo decidere il terzo. O il quarto, dipende”. Scegliendo il 4-2-3-1 Allegri dovrebbe schierare Dybala, reduce dalla partita con la Lazio vista in panchina: “Paulo è sereno, deve trovare una condizione migliore come tanti altri perché ha iniziato dopo e ha giocato poche partite. CR7? Il suo arrivo deve essere uno stimolo per tutti, c’è grande competitività all’interno della squadra”.

Ucciso leader separatisti a Donetsk. Mosca accusa Kiev

La tensione torna a salire nel Donbass, la regione separatista ucraina appoggiata dalla Russia dove, sin dal 2014, si vive in un vero e proprio conflitto congelato. Alexander Zakharchenko, capo di una delle due autoproclamate repubbliche ribelli, quella di Donetsk, è stato infatti ucciso in quello che è stato definito dai ribelli “un attentato” mentre si trovava nel caffè ‘Separatist’, situato nel centro della città. Mosca, dal canto suo, ha subito incolpato Kiev di essere responsabile dell’omicidio. Zakharchenko, 42 anni, era a capo della repubblica di Donetsk sin dal novembre del 2014 e, nel corso di questi anni, era sopravvissuto a diversi attentati. La sua buona stella alla fine lo ha però abbandonato e oggi è rimasto vittima di una esplosione mentre si trovava nel caffè – di proprietà, stando a Vedomosti, del capo della sua guardia del corpo – in compagnia del ‘ministro’ delle Finanze Alexander ‘Tashkent’ Timofeyev, anche lui rimasto ferito nell’incidente (le sue condizioni di salute non sono al momento note) così come almeno altre tre persone. Le autorità di Donetsk hanno fatto sapere di aver fermato alcuni “sabotatori ucraini” poco dopo l’attentato mentre percorrevano le strade della città in macchina. “Si tratta di un’altra aggressione da parte dell’Ucraina: vendicheremo la morte di Zakharchenko”, ha tuonato Denis Pushilin, presidente del Consiglio del Popolo di Donetsk. A dargli manforte ci ha pensato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Ci sono tutte le ragioni per credere che dietro questo assassinio vi sia il regime di Kiev: hanno giù utilizzato metodi simili, più volte, per eliminare persone indesiderate”, ha dichiarato. “Invece di rispettare gli accordi di Minsk, e cercare modi di risolvere il conflitto interno, i guerrafondai a Kiev stanno attuando lo scenario terroristico esacerbando la complessa situazione nella regione”, ha incalzato. I servizi di sicurezza ucraini (SBU) hanno negato ogni coinvolgimento e hanno puntato il dito contro i “conflitti interni” alle nuove oligarchie di Donetsk e all’opacità dei loro affari. Se, come sempre, Kiev e Mosca tirano l’acqua ai rispettivi mulini, di fatto la situazione sul campo nel Donbass si è aggravata molto nel corso dell’estate e la conta dei morti e dei feriti, da entrambi i lati del fronte, continua a salire.

Lega: Calderoli, rischiato di morire per puntura di zanzara

“Mi sto riprendendo da un problema di salute che ha messo in pericolo la mia vita, anche se per fortuna ora il peggio è scongiurato”: così Roberto Calderoli spiega perché domani non sarà presente alla Berghem fest.

Il senatore leghista, dimesso questa mattina dall’ospedale San Raffaele di Milano, racconta di essere “finito in terapia intensiva per una encefalite virale trasmessa da una banale puntura di zanzara, una banale puntura che mi ha portato in pericolo di vita, facendomi passare giorni che non augurerei al peggior criminale al mondo”.

Ora “devo giustamente seguire un periodo di convalescenza, ma appena sarò in grado tornerò a combattere le mie battaglie di sempre, con ancora maggiore forza e determinazione”. Quindi niente Berghem fest: “Sono dispiaciuto, anzi addolorato, di non poter partecipare per la prima volta dopo circa 27 anni alla Berghem Fest, la festa della Lega che sento più mia perché è la festa di noi bergamaschi, la nostra festa storica, la festa che amo di più”.