Bonate Sopra, una culla dei campioni di domani

30 marzo 2018 – BONATE SOPRA

La Bonate Sopra, guidata dal presidente Piergiorgio Carrara, è uno dei fiori più belli sbocciati sui prati bergamaschi dove il gioco delle bocce vanta una grande tradizione. A Bonate (poco meno di 10mila abitanti) i primi passi sono stati fatti a metà degli anni 60 del secolo scorso complice uno sgangherato campetto gestito dal Bar del Giannino. Su quella corsia gibbosa una sparuta pattuglia di amici, approfittando di qualche ora libera soprattutto la domenica, prese gusto a sfidars in accanite partite che si concludevano sempre brindando con un buon bicchiere di vino rosso. Anno dopo anno bocce pallino affascinarono sempre più non solo i locali ma anche tanti appassionati dei paesi vicini, Mapello, Presezzo, Treviolo, Chignolo ed altri, creando così un affollamento che evidenziò la necessità di disporre di più campi di gioco. Furono così costruite altre due corsie scoperte. Nel 1980 ci fu il salto di qualità con la nascita dell’attuale centro sportivo che comprende, oltre al bocciodromo con due piste indoor, anche un campo di calcio e due di tennis.

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Le corsie indoor dell'impianto di Bonate Sopra

Le corsie indoor dell’impianto di Bonate Sopra

LA RINASCITA Il bocciodromo di Bonate Sopra fu per anni il punto di riferimento per tutta l’ “Isola” bergamasca perché, con la sua modernità del tempo, era uno dei pochi impianti presenti sul territorio. Frequentato da numerosi giocatori di tutte le età e categorie, ospitò anche gare di un certo livello. Purtroppo, nonostante la disponibilità dei dirigenti e dei soci a promuovere l’attività organizzativa e le risorse messe a disposizione dall’ amministrazione comunale e, personalmente, dal presidente Carrara per l’adeguamento dei locali alle vigenti normative, l’impianto, sempre meno frequentato, iniziò una parabola discendente. Le luci si spensero e rimase chiuso per otto anni. Ma la rinascita non tardò ad arrivare. Nel dicembre 2009 un nuovo gruppo di appassionati si tirò su le maniche e il portone si spalancò nuovamente. Entrò aria nuova sulle corsie e si rividero tanti curiosi a bordo campo. La Bonate Sopra era rinata. Oggi è una delle belle perle della collana delle bocce orobiche e, giorno dopo giorno, cresce l’interesse di tante persone per frequentare l’impianto, assistere alle numerose gare che vi vengono programmate e divertirsi a seguire le imprese dei giocatori che calcano le corsie.

COINVOLGIMENTO La società di Carrara, con ammirevole bravura e notevole impegno, ha così fatto rivivere la passione per questo sport regalando al territorio anche alcune chicche come le manifestazioni nazionali ed internazionali. Seniores e juniores, donne, uomini, ragazze e ragazzi di tutte le età e categorie affollano i rettangoli dando vita a giornate di grande sport ma anche significativi momenti di aggregazione e coinvolgimento sociale. Non ultima la manifestazione internazionale dedicata alla memoria di Yara, la sfortunata ragazza di Brembate di Sopra, la cui triste fine ha commosso tutta l’Italia.

Elena Passerini con il presidente De Sanctis (a sinistra) sul podio più alto dei tricolori juniores di Raffa

Elena Passerini con il presidente De Sanctis (a sinistra) sul podio più alto dei tricolori juniores di Raffa

IL BOOM NELLE SCUOLE La Bonate Sopra, affiliata alla Fib dal 2012, dispone attualmente di due corsie indoor per il gioco della specialità raffa e due campi esterni, nati nel 2015, uno per le beach bocce e l’altro per la specialità petanque. Il consiglio direttivo, fin dal momento del suo primo insediamento, aderì al progetto regionale della Lombardia, “Junior bocce”, la parata giovanile che oggi è promossa dalla Federbocce a livello nazionale. L’interesse verso il mondo giovanile, sempre dimostrato dalla società fin dalla sua nascita, si è concretizzato, grazie al grande impegno di tutti i dirigenti e i soci, organizzando corsi di formazione per creare le figure professionali di educatore da impegnare nel settore scolastico. I bambini della scuola primaria hanno così potuto seguire, accompagnati dagli insegnanti, le lezioni teoriche e pratiche impartite da personale qualificato. Al primo raduno si presentarono ben 168 alunni delle classi terze, quarte e quinte. Il trend si è confermato stagione dopo stagione superando lo scorso anno le mille presenze. Un boom. “La speranza del club, degli educatori e delle insegnanti – spiega il presidente Carrara – è che nelle nuove generazioni cresca la passione per il gioco delle bocce e che i ragazzini si dedichino con interesse sempre maggiore a questo sport in modo da garantire il ricambio generazionale indispensabile per mantenere viva e vitale la società. Si presenta loro anche l’opportunità di praticare un’attività che regala sia momenti di agonismo che interessanti aspetti ludici mediante un impiego del tempo libero in un ambiente sano che promuove la socializzazione e dove è possibile trovare nuovi amici”.

MINICAMPIONI Dal gennaio 2014 la società organizza anche un’attività di allenamento in orario extra scolastico dando così la possibilità agli alunni di perfezionare l’attività iniziata con la scuola. Con una presenza media di 25 – 30 ragazzi, l’iniziativa ha avuto grande successo e i neofiti della corsia hanno potuto conoscere sempre più a fondo questo interessante mondo sportivo. E non sono mancati quelli che hanno deciso di prendere la tessera federale iniziando un percorso agonistico nel quale i risultati non sono tardati ad arrivare. Successi a livello territoriale ed anche significativi traguardi nazionali hanno resa orgogliosa la società e la comunità. Nel 2017 la dodicenne Elena Passerini ha vinto il titolo di campionessa italiana under 15 nella specialità tiro di precisione della raffa. Nello stesso anno gli under 14 si sono meritati la medaglia di bronzo nel Trofeo nazionale del Coni. La benemerita attività a favore dei giovani comporta notevoli sforzi organizzativi e finanziari. Se l’encomiabile macchina del baby proselitismo continua a girare senza perdere colpi, gran parte del merito va alle tante persone che si dedicano con passione all’iniziativa. Parliamo del commissario tecnico Michele Locatelli, delle insegnanti Barbara Mazzacchera e Alfonsina Oliveri ed anche dei genitori che, con grande entusiasmo, hanno preso a cuore questa realtà seguendo con interesse i propri figli ed accompagnandoli agli allenamenti ed alle gare. Bonate Sopra è diventata un esempio per tutte le bocciofile della Penisola.

 Daniele Di Chiara 

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C’è “Taekwondonna” Sport e progetti per Lei

30 marzo 2018 – ROMA

Il 14 e 15 aprile 2018 presso il Centro Sportivo G. Onesti di via dell’Acqua Acetosa a Roma si terrà “TaekwonDonna”, il primo convegno di Taekwondo al mondo interamente dedicato alle donne e alla loro fondamentale importanza per lo sviluppo e il progresso di questo sport. Alla manifestazione parteciperanno personalità di spicco dello sport e dello spettacolo come Claudia Gerini, cintura nera di taekwondo e madrina del convegno, che porteranno la loro diretta testimonianza. Due giorni intensi durante i quali verranno affrontati differenti argomenti quali la competizione agonistica, l’insegnamento e il coaching, attraverso la storia, i principi e l’etica della disciplina. “Il taekwondo non fa distinzioni – sottolinea Nicoletta Marinosci, arbitro internazionale e coordinatrice del convegno -. Non è solo uno sport, ma uno stile di vita: il nostro è un messaggio a 360° sull’uguaglianza”.

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L'attrice Claudia Gerini in allenamento

L’attrice Claudia Gerini in allenamento

Nicoletta, da cosa nasce Taekwondonna?

“La Fita e il presidente federale Angelo Cito in prima persona hanno fortemente voluto questo convegno. La nostra intenzione non è solo esaltare la figura della donna, ma testimoniare che nel nostro sport non esistono differenze di genere”.

In altri sport accade che ancora si debba lottare per questa parità.

“Per la nostra disciplina è una prerogativa sin dagli albori, pochi altri sport hanno questo tipo di linea. Il taekwondo insegna sin da subito a non tracciare confini, a non discriminare, ed è proprio questo quello che vogliamo trasmettere: il convegno è aperto in primis al nostro mondo, ma anche a tutti gli altri sport perché se per noi il messaggio di integrazione è normalità vogliamo che lo diventi per tutti”.

Sulla locandina leggiamo “il valore del taekwondo per le donne e il valore delle donne per il taekwondo”, cosa s’intende?

“Il nostro non è solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita. Il taekwondo dona consapevolezza di sé, autostima, controllo del proprio corpo, spirito di squadra e capacità di affrontare la vita con occhi diversi: la donna può trovare la sicurezza che cerca, oltre ai valori su cui si fonda la disciplina stessa. Vogliamo portare come esempio la storia di chi è riuscito non solo nello sport ma anche nella vita. Allo stesso tempo la donna riesce a trasferire la sua marcia in più al taekwondo che sempre più ha bisogno di progredire”.

La locandina dell'evento in programma a Roma il 14 e 15 aprile

La locandina dell’evento in programma a Roma il 14 e 15 aprile

Madrina dell’evento sarà Claudia Gerini, che da tempo pratica il taekwondo…

“Si, siamo molto felici della sua presenza. È cintura nera e tiene molto al nostro sport: ci racconterà come ha iniziato e perché portando la sua esperienza. Con lei altre donne di spicco del mondo dello sport come Alessandra Sensini, Campionessa Olimpica di windsurf, Diana Bianchedi, oro olimpico nel fioretto a squadre, Rossana Ciuffetti, Responsabile della Scuola dello Sport e Annamaria Marasi della commissione nazionale Atleti del CONI. Ma non solo donne, anche coach azzurri e arbitri internazionali uomini, che ci illustreranno il loro punto di vista”.

Su cosa verteranno i vari interventi?

“Si partirà dai cenni storici del taekwondo, passando al percorso per diventare coach o arbitro donna, ma anche l’efficienza motoria di questo sport, della differenza tra uomo e donna, di prevenzione, nutrizione e integrazione culturale”.

Dunque un appuntamento da non perdere…

“Assolutamente. Si partirà sabato 14 alle 15 con gli interventi di tutti i protagonisti di rilievo citati prima, mentre domenica dalle 9:30 allargheremo ai vari temi. L’iscrizione al convegno è gratuita e scade il 7 aprile 2018. Per iscriversi basta andare sul sito www.taekwondoitalia.it e compilare il modulo on-line!”

Le Bocce Mondovì in A con Chiavarese e Belluno

28 marzo 2018 – MONDOVI’

Sul traguardo dell’ultima tappa del campionato di serie B del volo, contraddistinto da una fase finale assai complicata, sono sfrecciate le maglie verdi della Bocce Mondovì. Il club monregalese completa così , insieme a Chiavarese e Bocce Club Belluno, il trittico delle neopromosse al massimo campionato. Un trio delle meraviglie, fatto di storie una diversa dall’altra, diviso nel percorso del torneo cadetto, e accomunato non solo dalle potenzialità tecniche, ma soprattutto dalla voglia di arrivare lassù, fra le stelle.

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Gli atleti della Bocce Mondovì, neopromossi in serie A

Gli atleti della Bocce Mondovì, neopromossi in serie A

RITORNO – Per la ligure Chiavarese è un ritorno. Il club del Tigullio è tornato nella serie che l’ha visto dominare la scena nazionale, e non solo, per lunghi anni, fregiandosi di ben sette scudetti consecutivi (dal 1990 al 1996, record imbattuto) e sei Coppe dei Campioni. La sua maglia è stata indossata da campioni entrati nel mito e da fuoriclasse attualmente schierati dalle squadre più rappresentative. Dopo stagioni gloriose, per due volte fu costretta a rinunciare alla massima serie. Nel 2002, dopo tre anni di serie B, colse la promozione ed onorò la “A” sino al campionato 2011/12, arrivando più volte nei playoff. Nella final four di Loano 2009 il pareggio con la Tubosider la estromise dalla sfida scudetto per la peggior posizione in classifica rispetto agli astigiani. E poi tanti quinti posti, sino alla rinuncia del 2013. La risalita è iniziata subito dopo con il salto in Promozione, appresso in serie B, la promozione sfiorata nel 2017 e infine, per dirla come il poeta, “uscì a riveder le stelle”. L’impresa della formazione del presidente Fausto Podestà, si è concretata nei playoff ovest, con tre successi ai danni di Nus, della ambiziosa capolista del girone B, Rosta, e nel match decisivo con Bocce Mondovì. Guidati dal super tecnico Antonello Solari, sono scesi in campo Picasso, Ravera, Lucco Castello, Paolo Ballabene, Ferraris, Lizio, Massone, Mazza, Panesi, Borghello, Bellafronte.

BOLLICINE – Dopo tre stagioni di tentativi il Bocce Club Belluno è riuscito a brindare alla serie A, rigorosamente con bollicine di Conegliano. Dalla “Vinicola del Piave” al “Bocce Club Belluno”, il percorso di una società che ha più volte mutato denominazione, è contraddistinto dalla determinazione e dalla passione del suo presidente in saecula saeculorum, Aldo Bernardi. Il numero uno bellunese ha accompagnato la sua creatura dal 1971 ad oggi, rifiutando talvolta l’offerta di partecipazione al campionato superiore per meriti di graduatoria, per conquistarla direttamente sul campo. Come è finalmente riuscita a fare la formazione guidata dal tecnico Massimo De Vecchi, con una condotta da prim’attrice, sempre ai vertici della classifica, lungo una galoppata conclusa con tredici vittorie ed una sconfitta; primato condiviso a lungo con la friulana Quadrifoglio, finita poi dietro di una lunghezza e sconfitta nettamente nella sfida per la promozione. Costretto a giocare sempre “fuori casa” , sui terreni della bocciofila Cavarzano, il club bellunese ha già ricevuto offerte di ospitalità da parte di altre società. Proposte che il presidente Bernardi sta vagliando, anche perchè la serie A merita palcoscenici adeguati, in attesa di poter coronare un altro sogno, quello di costruire un bocciodromo proprio in Belluno. Intanto fervono gli abboccamenti per integrare adeguatamente una rosa che era composta da Rossi, Opresnik, Zambon, Sonego, Cumero, Frare, Pesce, Simon, Sommacal Davide e Danilo, oltre al giovane nazionale Alex Zoia.

IMPENSABILE – Al termine di una stagione consumata in maniera impensabile, la Bocce Mondovì ha meravigliato non solo gli addetti ai lavori, ma perfino se stessa, come ha pure ammesso il suo presidente Mauro Gasco. Accettata la partecipazione al campionato cadetto per integrare l’organico del torneo, la squadra diretta dal tecnico Arcangelo Prette e schierante Cicchero, Bertolusso, Arcilasco, Garelli, Folloni, Castellino, Benetto, Peano, Bongioanni, Cavallo, nonostante un organico di ottimo tasso tecnico ed elevata esperienza, a tutto avrebbe pensato meno che di conquistare la promozione in “A”. L’opportunità di disputare il campionato aveva l’unico fine di disputarlo in maniera onorevole lottando per la salvezza. Dopo sette giornate il team monregalese arrancava in penultima posizione con soli 6 punti. Poi un paio di successi importanti, i playoff sempre più vicini, la crescente solidità del gruppo, avevano convinto tutti, giocatori e dirigenti, ad impegnarsi fino in fondo. Ed è così arrivato il biglietto per i playoff, grazie alla miglior classifica avulsa nei confronti della Nitri Contoz, seconda classificata dietro alla capolista Rosta. I successi , rispettivamente contro Bassa Valle e Beinettese, avevano ulteriormente fatto lievitare la voglia dei cuneesi, subito dopo ridimensionati dalla brutta sconfitta con la Chiavarese. Il fatto poi di dover affrontare la doppia trasferta orientale nella bellunese Feltre per affrontare, prima la Quadrifoglio poi Masera, invece di demoralizzarlo ha contribuito a caricare ulteriormente il club di Mondovì , andato a segno in entrambe le sfide, per scrivere una storia iniziata per prova e conclusa trionfalmente.

 Mauro Traverso 

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L’investimento al futuro “Opportunità per società”

27 marzo 2018 – ROMA

Il 23 marzo ha preso vita il protocollo d’intesa triennale “Top of The Sport”, firmato dal presidente della Federazione Italiana Taekwondo, Angelo Cito, e da quello dell’istituto per il Credito Sportivo, Andrea Abodi. Si tratta di 30 milioni di euro messi a disposizione dal ICS con l’obiettivo di investire sulla disciplina dando concretezza al futuro. “L’accordo è nato a seguito della proposta del ICS a tutte le federazioni appartenenti al CONI – sottolinea il segretario generale Fita Massimiliano Campo -, e a noi è sembrato più che giusto aderire per dare la possibilità alle associazioni a noi affiliate di usufruire di questo finanziamento”. Un’intesa fondamentale per il mondo del taekwondo con la finalità di sostenere progetti nuovi o consolidare e ampliare quelli già in essere, progettando il proprio futuro attraverso nuovi impianti e strutture sempre più moderne e innovative.

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Atleti in piena azione

Atleti in piena azione

Segretario Campo, cosa significa questo accordo?

“Si tratta della possibilità da parte della Federazione di chiedere un finanziamento a tasso zero, ma cosa ancora più importante è la possibilità data alle nostre associazioni di farlo con un tasso di interesse molto agevolato e con la possibilità di avere delle garanzie da parte della Federazione”.


Può dirci qualcosa di più?

“Tutte le società affiliate alla nostra Federazione possono usufruire del nuovo Mutuo Light 2.0, che è un nuovo prodotto finanziario dedicato agli investimenti nello sport: si può richiedere un finanziamento che va dai 10 mila a un massimo di 60 mila euro con rate mensili di ammortamento e una durata massima di 7 anni”.

Come verrà utilizzato questo finanziamento?

“La Fita potrebbe apportare miglioramenti a quelle che sono le strutture per la preparazione olimpica: ristrutturare la palestra o la nostra sede federale, ad esempio, ma tutto si farebbe solo previa decisione del Consiglio Federale di usufruire del prestito. Il nostro obiettivo era ed è dare alle società la possibilità di poter migliorare il loro ambiente lavorativo e di conseguenza di allargare il mondo del taekwondo, di trovare nuovi atleti e avere maggiori riscontri riguardo il risultato agonistico di questi atleti in futuro. Le società hanno ora una grande opportunità e siamo certi che ne trarranno benefici”.

All’atto pratico, quali saranno questi benefici?

“Partiamo dal presupposto che se si migliora la base tutto quello che ne consegue sarà sempre di più alto livello. Il finanziamento potrebbe servire per aprire una nuova palestra, per ammodernare i propri impianti o anche per nuovi strumenti di lavoro come può essere un tatami nuovo o tutto ciò che può servire all’allenamento in visione di un aspetto agonistico sempre più specifico. Un esempio può essere chi, una volta diventato allenatore, non ha abbastanza soldi da investire nel proprio progetto: dal momento che crea una società e si affilia alla nostra Federazione, anche lui può richiedere il finanziamento”.
Quindi l’accordo può essere inteso anche come un’opportunità di lavoro…

“Certo. In questo caso si tratta di dare possibilità ai giovani di poter usufruire di questo credito senza dare grosse garanzie per avere un finanziamento. Non occorre alcuna forma di garanzia aggiuntiva dal momento che una società è tesserata con noi: la Federazione funge in un certo senso da garante e questo è da interpretare come una maggiore referenza”.

Insomma, una X importante sul calendario del taekwondo.

“A fronte di quello che abbiamo firmato, le società hanno una grossa opportunità. Il mio messaggio verso le nostre affiliate è: cercate di usufruire di questo accordo perché si tratta di un investimento sul Taekwondo in modo più ampio e nel senso più “pratico” del termine. Lo abbiamo fatto per il nostro sport e per il futuro degli atleti”.