Harry e Meghan in viaggio in Marocco

Il principe Harry e la moglie Meghan sono arrivati in Marocco per l’ultimo viaggio ufficiale all’estero prima della nascita del loro primo figlio. Meghan è al settimo mese di gravidanza, la nascita è dunque prevista per aprile.

    L’agenda della coppia comincerà domani nella città di Asni, nella catena montuosa dell’Atlante, per un evento sull’istruzione delle bambine nelle comunità rurali. Poi si sposteranno a Rabat per incontri con diplomatici, donne influenti, giovani imprenditori e atleti disabili.

    La visita include anche una tappa alla Federazione reale degli Sport Equestri del Marocco per osservare i cavalli che forniscono sostegno a bambini con necessità speciali.

    Harry e Meghan torneranno in Gran Bretagna martedì.
   

Roma, vittoria da brividi Il Frosinone cede solo al 95′

23 febbraio 2019 – FROSINONE

‘); }

Sembrava un’altra occasione persa, un altro passo falso subito in rimonta. E invece al quinto minuto di recupero ci ha pensato Edin Dzeko a salvare la Roma e a darle una vittoria fondamentale (3-2) nella rincorsa al quarto posto che vale la Champions (leggi qui la classifica). Dzeko che, tra l’altro, aveva già marchiato a fuoco la rimonta giallorossa nel primo tempo. Per il Frosinone, invece, il rammarico di un pareggio che sembrava oramai cosa fatta e che invece si è smaterializzato per ingenuità.
Il gol di Lorenzo Pellegrini. Lapresse

Il gol di Lorenzo Pellegrini. Lapresse

due volti — Di Francesco voleva un approccio diverso dal primo tempo vissuto con il Bologna e invece la Roma finisce con il ricalcare più o meno le stesse tracce di lunedì scorso. Disattenta, imprecisa in fase d’impostazione, poco cattiva nei duelli. Così il Frosinone prende subito coraggio e capisce che può essere una serata importante in chiave salvezza. Anche perché dopo appena 5′ di gioco la squadra di casa è avanti con Ciano: malinteso sulla trequarti tra De Rossi e Nzonzi, la punta giallorossa calcia dal limite, Olsen para con un bagher pallavolistico e resta per terra peccando nella reattività, con la palla che lentamente si insacca sul lato opposto. E di occasioni per raddoppiare la squadra di Baroni ne ha addirittura due, con Ciano che prima si divora il 2-0 da pochi passi a botta sicura, poi si vede anticipato di testa da Marcano nel momento giusto. In mezzo la Roma si era reso però pericolosa con un colpo di testa su cui Sportiello si è salvato in angolo. Poi Dzeko battibecca a lungo con i tifosi del Frosinone successivamente a una rimessa laterale restituita secondo la gente gialloblù in modo scorretto (purtroppo si è registrato anche qualche insulto razzista nei confronti del bosniaco). È la scintilla che accende il bomber giallorosso, che al 30′ approfitta di una dormita in area di Goldaniga e di destro insacca il pari (con l’ausilio del palo) e un minuto dopo lancia nello spazio El Shaarawy, con Sportiello che devia il diagonale, su cui però arriva in scivolata Pellegrini siglando il 2-1 giallorosso. In due minuti la Roma si riprende una partita che sembrava essersi complicata da sola, più per demeriti propri che non per la forza della squadra di casa.


I VIDEO DI GAZZETTA TV

edin al fotofinish — La ripresa è un compendio di confusione tattica, palloni sbagliati e scelte approssimative. Da entrambi le parti, anche a causa di un vento sempre più forte che rende difficile giocare qualsiasi pallone. Il Frosinone è obbligato però a inventare qualcosa in più, ma le idee non sempre sono supportate dalla qualità. Ma anche la Roma quando c’è da costruire fa una fatica immensa e allora la partita resta lì, impantanata e a tratti anche noiosa. Così Baroni si gioca la carta Pinamonti, che appena entrato (23′) avvia una ripartenza su cui il Frosinone ha la palla del possibile pari: cross sul fondo di Zampano, con lo stesso Pinamonti che da solo a centro area non riesce a coordinarsi da posizione favorevolissima. Alla mezzora Di Francesco perde Manolas per infortunio (il greco esce in barella dopo uno scontro con Molinaro) e questa è una pessima notizia anche in vista del derby e del Porto, in Champions. Senza il riferimento difensivo, la retroguardia giallorossa balla e al 35′ prende il 2-2: lancio di Molinaro per Pinamonti, scambio con Ciano tra tre giallorossi inermi (De Rossi, Marcano e Kolarov) e piatto vincente della punta gialloblù. A rimettere in piedi la partita per i padroni di casa è soprattutto Baroni, che azzecca i cambi e ridà animo ai suoi. E al 40′ il Frosinone ha anche la palla della possibile vittoria, ma stavolta Olsen è bravo a tu per tu con Trotta. In tribuna centrale scoppia una rissa tra tifosi, in campo sono invece saltati tutti i riferimenti. Al 50′ però, proprio all’ultimo respiro, la Roma trova una vittoria fondamentale, con Dzeko che di pancia mette dentro l’assist di El Shaarawy. Finisce così, con la Roma a festeggiare una vittoria d’oro nella corsa alla Champions (il Milan è sempre a +1) e il Frosinone a leccarsi le ferite.

Dal nostro inviato Andrea Pugliese 

© riproduzione riservata

Miha: “Non temo la Juve Mi fa paura solo mia moglie”

23 febbraio 2019 – Milano

Sinisa Mihajlovic, 50 anni. Getty

Sinisa Mihajlovic, 50 anni. Getty

‘); }

Dopo la sconfitta dello scorso turno contro la Roma, per il Bologna si prospetta un’altra partita complicata contro la Juventus prima in classifica. Sinisa Mihajlovic, però, non ha paura e in conferenza stampa ha dichiarato: “La Juve è la squadra più forte d’Italia e tra le più forti in Europa, ma la recente sfida di Champions contro l’Atletico ha fatto capire che non sono imbattibili. Se giocheremo con coraggio e determinazione gli renderemo la vita difficile. Non temo questa partita: a me fa paura solo mia moglie”.

I VIDEO DI GAZZETTA TV

la formazione — L’allenatore del Bologna ha poi parlato della formazione che scenderà in campo domani: “Ogni partita è fondamentale e per questo motivo non farò calcoli in base ai diffidati (Danilo, Mbaye e Pulgar, ndr). Giocheranno i migliori. Sansone non è ancora al 100%, ma a Roma si è sbloccato trovando il gol. Sono certo che domani farà una grande gara. Anche da Edera mi aspetto di più, deve avere maggiore coraggio. In generale siamo creando tante occasioni da rete che non concretizziamo. Dobbiamo migliorare assolutamente la fase realizzativa. Devo ancora decidere se Lyanco partirà titolare o meno, ma certamente è recuperato”.


 Gasport 

© riproduzione riservata

Porno online, hacker per 110mila utenti

Il porno online sempre più nel mirino degli hacker, soprattutto per i profili ‘premium’, a pagamento. Nel 2018 è raddoppiato il numero degli utenti colpiti passando da 50mila del 2017 a 110mila, complessivamente sono state rilevate oltre 850mila incursioni. La crescita è stata accompagnata da due fenomeni: la presenza di un numero maggiore di offerte di credenziali rubate in vendita nel dark web e la crescita del numero di virus malevoli che lanciano attacchi.

Sono i risultati del report di Kaspersky Lab dedicato alle cyberminacce indirizzate agli utenti di siti per adulti. Per rubare le credenziali di un account premium su un sito per adulti, i criminali informatici spesso distribuiscono virus malevoli attraverso le botnet, cioè reti di dispositivi infettati in grado a loro volta di scaricare malware aggiuntivi.

Il grimaldello – spiega la società di sicurezza – è solitamente formato da alcune versioni di virus bancari in grado di intercettare il traffico dati delle vittime e reindirizzarle verso pagine online ‘fake’. Queste pagine assomigliano ai siti per adulti che un utente sta tentando di visitare. “E’ un tipo di approccio sempre più popolare tra i cybercriminali, chi viene colpito da questo tipo di azioni può non riuscire più ad accedere al proprio account, per il quale potrebbe aver pagato un abbonamento da 150 dollari all’anno”, spiegano gli esperti.

Venezuela: tensione al confine con la Colombia

Situazione confusa all’alba di oggi al ponte Simon Bolivar, sul confine fra Colombia e Venezuela: un gruppo di venezuelani ha tolto le barriere che bloccavano il traffico fra i due Paesi, gettandole nel fiume Tachira, mentre si segnala che le forze di sicurezza hanno disperso con lacrimogeni un centinaio di persone che volevano raggiungere a piedi la Colombia, dopo la chiusura della frontiera da parte del governo di Nicolas Maduro.

Scontri anche a Urena. I manifestanti cercano di raggiungere il ponte che porta a Cucuta, e le forze dell’ordine rispondono con cariche e lacrimogeni. Intanto tre uomini della Guardia Nazionale venezuelana sono fuggiti in Colombia, dove hanno chiesto protezione alle autorità locali, dopo aver sfondato con un blindato le barriere poste dal governo di Nicolas Maduro sul ponte binazionale La Dorada.

Intanto SONO PARTITI GLI AIUTI BRASILIANI.

Kaladze, ricordi a carnevale La foto del Milan da morire!

‘); }

Kakhaber Kaladze, classe 1978, oggi è Sindaco della città di Tbilisi, in Georgia, la sua terra natale. In passato, però, è stato difensore, forte e vincente, nella fila del Milan (2001-2010, 284 gare e 13 gol all’attivo) e poi anche del Genoa.

Sul suo account ufficiale sul social networkInstagram‘, Kaladze, in queste ore ha stupito tutti pubblicando uno scatto d’annata nel quale si possono vedere i giocatori del Diavolo della sua epoca, tra cui anche l’attuale tecnico rossonero, Gennaro Gattuso, ed il direttore generale dell’area tecnico-sportiva, Leonardo, festeggiare, in maschera, il Carnevale all’insegna di sorrisi ed allegria.

Venezuela: tensione a confine Colombia

Situazione confusa all’alba di oggi al ponte Simon Bolivar, sul confine fra Colombia e Venezuela: un gruppo di venezuelani ha tolto le barriere che bloccavano il traffico fra i due paesi, gettandole nel fiume Tachira, mentre si segnala che le forze di sicurezza hanno disperso con lacrimogeni un centinaio di persone che volevano raggiungere a piedi la Colombia, dopo la chiusura della frontiera da parte del governo di Nicolas Maduro. Scontri anche a Urena. I manifestanti cercano di raggiungere il ponte che porta a Cucuta, e le forze dell’ordine rispondono con cariche e lacrimogeni. Intanto tre uomini della Guardia Nazionale venezuelana sono fuggiti in Colombia, dove hanno chiesto protezione alle autorità locali, dopo aver sfondato con un blindato le barriere poste dal governo di Nicolas Maduro sul ponte binazionale La Dorada.
   

Venezuela: partiti gli aiuti brasiliani. Trump attacca

Scontri fra la Guardia Nazionale venezuelana e manifestanti oppositori stamane anche a Urena, località dello Stato di Tachira sulla frontiera con la Colombia. I manifestanti cercano di raggiungere il ponte che porta a Cucuta, e le forze dell’ordine rispondono con cariche e lacrimogeni.

Intanto due camion con aiuti umanitari per il Venezuela sono partiti oggi da un deposito a Boa Vista, nello Stato brasiliano di Roraima, verso la frontiera venezuelana, a circa 250 km di distanza, chiusa dal governo di Nicolas Maduro per impedire l’ingresso dell’assistenza internazionale nel suo Paese.

Secondo i media brasiliani, si tratta di due camion con targhe venezuelane e guidati da autisti venezuelani, che saranno accompagnati dall’esercito brasiliano fino al confine, per permettere ai volontari mobilitati da Juan Guaidò – il presidente del Parlamento venezuelano che ha assunto i poteri dell’Esecutivo – di farli entrare nel loro Paese.

Il presidente Jair Bolsonaro ha confermato ieri notte su Twitter – al termine di una lunga riunione di emergenza dedicata alla crisi in Venezuela – “l’invio di assistenza umanitaria per i venezuelani”, segnalando che “l’intero Brasile si è mobilitato in modo dinamico, e abbiamo raccolto circa 200 tonnellate di cibo e medicine a Boa Vista”.

Intanto arriva un nuovo avvertimento di Trump. “Vergognose violazioni dei diritti umani da parte di Maduro e coloro che stanno eseguendo i suoi ordini non resteranno impunite” dice la Casa Bianca all’indomani dell’uccisione di due indigeni Pemon da parte dei militari venezuelani a Kumarakapay, a poca distanza dalla frontiera con il Brasile. Washington, riporta il Guardian, ha inoltre esortato le forze armate venezuelane a permettere l’ingresso di aiuti umanitari nel Paese.
   

India: bevono un liquore adulterato, oltre 90 morti

E’ salito ieri sera ad almeno 50 morti e 50 intossicati il bilancio di due distinti episodi nel nordest dell’India in cui persone hanno bevuto liquore adulterato, giovedì scorso. La maggior parte delle vittime sono raccoglitori di tè dei distretti di Golaghat e Jorhat, nello stato di Assam, che hanno consumato un liquore contaminato con alcol metilico, una sostanza chimica che attacca il sistema nervoso centrale. Il proprietario di un’unità locale di produzione bevande locale e altre quattro persone sono state arrestate. Le morti per l’alcol prodotto illegalmente sono comuni in India, perché i più poveri non possono permettersi i marchi con licenza e il liquore illecito viene spesso adulterato per aumentarne la gradazione.

Kim partito in treno per il Vietnam

Il leader nordcoreano Kim Jong-un è partito oggi a bordo di un treno speciale per il Vietnam. Lo riferisce l’agenzia Tass, citando da Pyongyang una fonte anonima. Kim ha in programma il 27 e 28 febbraio il secondo summit con il presidente Usa Donald Trump, preceduto da una “visita ufficiale di amicizia” in Vietnam. Il treno sarebbe partito intorno alle 17 da Pyongyang (le 9:00 in Italia) e per raggiungere Hanoi seguirà un percorso tutto all’interno della Cina.

Il “supremo comandante” in questo si appresterebbe a seguire le orme del nonno Kim Il-sung, il fondatore dello Stato e della dinastia, nonché ultimo leader nordcoreano a recarsi in Vietnam, appunto in treno, circa 60 anni fa.